(aggiorn. settembre 2002)

 

DE MARSICO, TRA CATTEDRA E FORO

 

Con un toccante discorso del Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Sala Consilina   Avv. Igino Cappelli, si è aperta - nella sua città natale - la cerimonia di commemorazione del grande Alfredo De Marsico, in occasione della presentazione del libro curato dalla Dott. Antonietta Stecchi De Bellis.

"Sono trascorsi alcuni decenni da quando Alfredo De Marsico, nel corso di congressi nazionali, tenne lezioni su temi - allora - di scottante attualità che sono ancora oggi materia di accesi dibattiti e studi nel complesso panorama giuridico, politico e legislativo dei nostri giorni".

"Quei temi - ha proseguito Cappelli - sono ancora oggi dibattuti e attraverso la parola di Alfredo De Marsico acquistano valore storico, lungo un cammino irto di difficoltà e contrassegnato da lotte sulle quali si leva il messaggio luminoso del suo pensiero".

Non meno intenso - e, a tratti, addirittura commovente - è stato l'intervento del Presidente del C.N.F.Avv.Nicola Buccico.

"Maestro di DIritto e di Eloquenza, De Marsico , dalla sua Sala Consilina si trasferì ad Avellino e, quindi, a Napoli , lasciando tracce indimenticabili della sua attività di Docente e di Avvocato in tutte le città della Penisola , oltre che presso le Università di Bologna, Napoli e Bari, dove insegnò DIritto e Procedura Penale per oltre un trentennio. In un'epoca troppo dominata dalle moderne tecnologie, riaccostarsi ad un libro - come quello che, con amore, ci racconta il De Marsico della Stecchi De Bellis - rappresenta l'occasione per rivivere un momento sublime, specie per chi come me conserva con lo strumento cartaceo un rapporto fisico che potrei iperbolicamente definire di tipo sensuale" .

"L'opera del Maestro - ha concluso l'Avvocato Buccico - costituisce un patrimonio universale, frutto dell'ingegno che vive oltre lo spazio ed oltre il tempo, come gli fu riconosciuto da GIuristi della statura di Genunzio Bentini, Gennaro Marciano ed Enrico De Nicola: un caloroso grazie, dunque, alla città di Sala Consilina per aver generato questo suo illustre figlio e ai colleghi del Foro di Sala Consilina per avermi dato l'opportunità di ricordarlo, quale esempio luminoso per le giovani generazioni e per noi tutti" .

Tra gli applausi dell'affollata platea, costituita - oltre che dalle massime autorità - da numerosi avvocati provenienti da ogni parte d'Italia, la cerimonia, dopo un mirabile intervento dell'Avvocato Mario

Rivellese - Presidente della Camera Penale del Foro di Sala Consilina, ha

avuto termine con lo scoprimento di un bellissimo busto del Maestro, nel Palazzo di Giustizia.

"Siamo orgogliosi - ha commentato l'Avvocato Antonello Rivellese, Consigliere dell'Ordine Forense di Sala Consilina - di aver promosso questo evento che resterà scolpito nella nostra memoria. A riprova della modernità del pensiero di De Marsico potrebbe bastare rileggere un suo scritto, allorchè sostenne , circa quarant'anni or sono, che <... il

processo penale non può svolgersi se non sul principio della parità delle armi, quindi dell'eguaglianza delle facoltà delle parti e dei poteri

spettanti al P.M. e al Difensore. Questa è stata la mia verità scientifica, questa è stata sempre la mia fede di avvocato>